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AMORE

Gli opposti si attraggono — un mito in cui continuiamo ancora a voler credere

Quante volte abbiamo sentito questa frase — nei film, nelle storie romantiche, nelle battute delle amiche davanti a un bicchiere di vino: «lui è così tranquillo e lei è un uragano, ma insieme sono perfetti». Sembra che l’amore funzioni proprio così: due mondi diversi che si scontrano e improvvisamente si incastrano in un quadro ideale.

Quante volte abbiamo sentito questa frase — nei film, nelle storie romantiche, nelle battute delle amiche davanti a un bicchiere di vino: «lui è così tranquillo e lei è un uragano, ma insieme sono perfetti». Sembra che l’amore funzioni proprio così: due mondi diversi che si scontrano e improvvisamente si incastrano in un quadro ideale.

Ma cosa succede se non è proprio così?

La psicologia e la sociologia moderne mettono sempre più in discussione questo bellissimo mito.

Quando la “contrapposizione” è la nostra ombra

Dal punto di vista della psicologia analitica, dentro ognuno di noi non esiste solo la “versione visibile di sé”, ma anche una parte nascosta — la cosiddetta ombra della personalità. Sono quei tratti che non accettiamo o semplicemente non riconosciamo in noi stessi.

Ed è proprio qui che inizia la magia dell’attrazione.

Spesso ci innamoriamo di persone che sembrano “portare” le nostre qualità represse. Una persona riservata può essere attratta dall’emotività del partner. Chi è abituato a controllare tutto può essere colpito dalla spontaneità e dal caos dell’altro.

E all’inizio sembra un equilibrio perfetto: come se l’altra persona ci completasse, rendendoci interi.

Ma questa storia ha un seguito — a volte ispirante, a volte molto complesso. Perché ciò che all’inizio affascina, col tempo può iniziare a irritare.

E cosa dice la scienza?

I sociologi e i genetisti propongono un quadro meno romantico, ma più stabile.

Le ricerche su grandi database mostrano una cosa sorprendente: nella realtà le coppie sono molto più simili di quanto pensiamo. Su decine di parametri — dal livello di istruzione alle abitudini, fino alla visione del mondo — la somiglianza può raggiungere l’80–90%.

In altre parole, siamo più spesso attratti da chi è già “simile a noi”, anche se non ce ne accorgiamo.

Valori condivisi, atteggiamento simile verso la vita, intelligenza affine e persino abitudini quotidiane — ecco la vera base delle relazioni durature.

Perché allora ci sembra il contrario?

Perché il cervello ama i contrasti.

Le differenze evidenti catturano subito l’attenzione: lui è un biker, lei un’esteta raffinata. Lui è silenzioso, lei parla senza sosta. E su questo sfondo è facile credere alla magia degli opposti.

Ma dietro la “diversità” esteriore si nasconde spesso una profonda somiglianza interiore — lo stesso senso dell’umorismo, visioni simili sulla famiglia, lo stesso bisogno di vicinanza o di libertà.

Vediamo la scenografia, ma non sempre notiamo le fondamenta.

L’età e la scelta del partner

C’è un altro aspetto interessante: l’età.

In gioventù siamo davvero più attratti da ciò che è “diverso”. È un periodo di sperimentazione, di ricerca di sé e di superamento dei limiti. È come se esplorassimo il mondo attraverso i contrasti — e attraverso persone molto diverse da noi.

Ma con il tempo tutto cambia.

Nasce il desiderio di stabilità, prevedibilità e sicurezza emotiva. E allora non sono più gli opposti a dominare, ma le affinità.

Quando la “salvezza” si maschera da amore

A volte l’attrazione per una persona “completamente diversa” non nasce dalla curiosità, ma da una crisi interiore.

Dopo rotture difficili o scosse emotive, può sembrare che il tipo di relazione abituale non funzioni più. E allora emerge il desiderio dell’opposto — come di un nuovo copione che “dovrebbe funzionare sicuramente”.

Ma non sempre si tratta di amore. A volte è solo un tentativo di ripartenza personale.

Allora: gli opposti si attraggono oppure no?

La risposta, come spesso accade in psicologia, non è in bianco e nero.

Sì, possiamo essere attratti dagli opposti — soprattutto all’inizio, soprattutto quando stiamo cercando noi stessi, soprattutto quando dentro c’è vuoto o curiosità.

Ma le relazioni a lungo termine si costruiscono quasi sempre su altro: somiglianza di valori, abitudini, visione della vita e compatibilità emotiva.

Gli opposti possono accendere la scintilla.

Ma perché il fuoco non si spenga, serve molto più in comune di quanto sembri a prima vista.

Gli opposti si attraggono — un mito in cui continuiamo ancora a voler credere
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