Ci sono brand che si limitano a produrre cosmetici. E poi ci sono quelli che trasformano il lancio di un prodotto in una vera performance di moda. È proprio ciò che ha fatto Kylie Cosmetics, presentando due nuovi prodotti e invitandoci in un mondo in cui il make-up assomiglia più alla skincare che a una maschera.
Ci sono brand che si limitano a produrre cosmetici. E poi ci sono quelli che trasformano il lancio di un prodotto in una vera performance di moda. È proprio ciò che ha fatto Kylie Cosmetics, presentando due nuovi prodotti e invitandoci in un mondo in cui il make-up assomiglia più alla skincare che a una maschera.
E la protagonista assoluta di questa storia è Kylie Jenner, apparsa nella campagna con un look che ha già fatto il giro dei social: un mini abito realizzato… con le polveri.
Sì, letteralmente il make-up trasformato in moda.
Il nuovo lancio del brand comprende due prodotti:
L’idea della campagna è semplice ma estremamente contemporanea: il make-up non si limita più a “migliorare il viso”, ma diventa parte del look, dello stile e persino della cultura visiva.
L’abito fatto di polveri non è solo un’immagine d’impatto. È una metafora: le texture che applichiamo sulla pelle sono ormai così leggere e “traspiranti” da sembrare un’estensione del corpo.
Supple Glaze Hydrating Primer non è solo una base trucco. È un ibrido tra trattamento skincare e preparazione della pelle per qualsiasi momento della giornata.
Nella sua formula:
Il brand promette fino a 12 ore di idratazione, una pelle levigata e un glow naturale che sembra il risultato di una notte di sonno perfetta (anche quando non lo è).
E la cosa migliore è che può essere usato da solo. Senza fondotinta. Senza filtri. Solo con l’effetto “mi sono svegliata e sto già bene così”.
Il secondo protagonista del lancio è Natural Blur Brightening Powder.
La sua funzione sembra quasi magica:
La formula è studiata per non seccare la pelle e non evidenziare le rughe: al contrario, lavora in modo delicato, come se sfocasse i segni della stanchezza.
E soprattutto le tonalità sono adattate a diversi incarnati:
Non è più una cipria “universale per tutte”, ma un tentativo di rendere il make-up sempre più personalizzato.

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