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AMORE

Perché siamo attratte proprio da lui? Gli psicologi spiegano che cosa cerchiamo davvero in un uomo

Entra in una stanza e, per qualche motivo, il tuo sguardo si posa subito su di lui. Non è ancora successo nulla, non vi conoscete nemmeno, eppure la sua voce ti sembra piacevole, il suo sorriso speciale e il suo sguardo dà l'impressione che vi siate già incontrati da qualche parte.

Entra in una stanza e, per qualche motivo, il tuo sguardo si posa subito su di lui. Non è ancora successo nulla, non vi conoscete nemmeno, eppure la sua voce ti sembra piacevole, il suo sorriso speciale e il suo sguardo dà l'impressione che vi siate già incontrati da qualche parte.

Magia? Destino? Amore a prima vista?

Forse. Ma la psicologia offre un'altra spiegazione: molto spesso ci innamoriamo non solo di un uomo, ma anche delle nostre aspettative, dei nostri ricordi e dei bisogni più profondi. Ed è proprio per questo che un uomo provoca in noi un'autentica esplosione di emozioni, mentre un altro, oggettivamente non meno affascinante, ci lascia completamente indifferenti.

Allora, che cosa cerchiamo davvero negli uomini?

L'innamoramento raramente è casuale

Ci piace pensare che l'amore arrivi all'improvviso. Ma il nostro subconscio lavora molto più velocemente di quanto riusciamo a rendercene conto.

Ancora prima della prima conversazione, il cervello valuta decine di segnali: l'aspetto, il modo di parlare, le espressioni del viso, il profumo, i gesti, l'intonazione, perfino lo stile di abbigliamento.

E a un certo punto nasce dentro di noi una sensazione familiare: «È lui».

Gli psicologi spiegano che non si tratta di una coincidenza, ma del riconoscimento immediato di qualcosa di familiare o di desiderato.

Non vediamo solo una persona: vediamo la nostra storia

Ogni donna ha un'immagine interiore del partner ideale. Si forma nel corso degli anni: dall'infanzia, dalle storie di famiglia, dai film, dai libri, dai primi amori e dalle esperienze vissute.

Per questo due amiche possono reagire in modo completamente diverso allo stesso uomo.

Per una è carismatico e misterioso.

Per l'altra è freddo e irraggiungibile.

La nostra percezione passa quasi sempre attraverso il filtro della nostra storia personale.

Perché «completiamo» gli uomini con la fantasia

Ripensa all'inizio di qualsiasi innamoramento.

Ti ha scritto un messaggio e hai già deciso che è molto premuroso.

Ti ha sorriso: quindi è sicuramente interessato.

Ti ha proposto un caffè: probabilmente ha intenzioni serie.

È così che funziona il meccanismo psicologico della proiezione.

Il cervello attribuisce letteralmente all'altra persona le qualità che desideriamo vedere in lei. Per questo gesti del tutto normali sembrano speciali e coincidenze casuali diventano segni del destino.

Ecco perché all'inizio di una relazione è così facile idealizzare qualcuno.

Le farfalle nello stomaco sono anche una questione di cervello

Il romanticismo ha una spiegazione molto scientifica.

Quando ci innamoriamo, il corpo produce un cocktail di dopamina, adrenalina e ossitocina. Per questo:

  • vogliamo vedere quella persona continuamente;
  • proviamo una sensazione di euforia;
  • facciamo fatica a concentrarci su tutto il resto;
  • persino un semplice messaggio ci emoziona.

È un processo assolutamente naturale.

Ma c'è un dettaglio importante: questo stato non dura per sempre. È proprio per questo che le relazioni durature si costruiscono non solo sugli ormoni, ma anche su una scelta consapevole.

È vero che cerchiamo un uomo simile a nostro padre?

Può sembrare un'idea controversa, ma contiene una parte di verità.

Non si tratta dell'aspetto fisico o della professione, bensì delle emozioni familiari.

Se durante l'infanzia una figura maschile importante era associata a cura, sostegno e sicurezza, è possibile che da adulte queste qualità ci attraggano inconsciamente.

Se invece quell'esperienza è stata difficile, la psiche a volte si orienta verso schemi già conosciuti, anche quando ci hanno fatto soffrire.

Ecco perché ciò che ci è familiare non è sempre ciò che è sano per noi.

Perché siamo così spesso attratte dagli uomini «complicati»

Quasi ogni donna, almeno una volta, ha detto: «Non so perché, ma mi piacciono proprio quelli così.»

Gli uomini misteriosi.

Quelli irraggiungibili.

Quelli emotivamente distanti.

Gli psicologi lo spiegano in modo molto semplice: se nella nostra esperienza l'amore è stato associato alla lotta, all'attesa o al bisogno di conquistare l'attenzione dell'altro, una relazione tranquilla può perfino sembrare noiosa.

Il cervello confonde il dramma con la passione.

Ed è proprio per questo che a volte chiamiamo «chimica» quello che in realtà è uno schema emotivo già conosciuto.

Profumo, voce e carisma: perché funzionano

Ci sono cose che è difficile spiegare con la logica.

Ad alcune piace il timbro della voce.

Ad altre il profumo.

Ad altre ancora il modo di ridere.

La biologia influenza davvero l'attrazione. Ma le ricerche mostrano che l'esperienza sociale e psicologica ha un peso ancora maggiore.

In altre parole, un profumo può attirare la nostra attenzione, ma decidiamo di restare accanto a qualcuno per motivi molto più profondi.

Come capire che cosa stai davvero cercando in un uomo

A volte vale la pena farsi qualche domanda sincera.

Quali tipi di uomini si ripetono nella mia vita?
Che cosa mi colpisce di più all'inizio di una conoscenza?
Quali relazioni finiscono sempre nello stesso modo?
Che cosa mi manca davvero in questo momento: attenzione, sostegno, ammirazione o un senso di sicurezza?

Le risposte potrebbero sorprenderti.

Molto spesso non cerchiamo un uomo in particolare, ma una sensazione che desideriamo vivere accanto a lui.

Quando l'innamoramento diventa una fuga dalla solitudine

A volte una nuova relazione sembra il modo più semplice per riempire un vuoto interiore.

Soprattutto dopo una rottura, un periodo difficile o una lunga sensazione di solitudine.

In quello stato è facile innamorarsi non di una persona, ma dell'idea che finalmente tutto andrà bene.

Ma una relazione sana non sostituisce l'amore per se stesse: lo completa.

Il miglior amore non nasce dall'idealizzazione

Un amore maturo non significa che le «farfalle nello stomaco» spariscano. Significa che, accanto all'entusiasmo, nasce la curiosità per la persona reale.

Non per la fantasia che ci siamo costruite su di lei.

Non per il personaggio di una commedia romantica.

Ma per il suo carattere, i suoi valori, i suoi gesti e il modo in cui si comporta ogni giorno.

È in quel momento che l'innamoramento smette di essere una bellissima illusione e ha la possibilità di trasformarsi in una vera intimità.

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