Ti svegli al mattino già esausta. Il caffè non aiuta più. Il fine settimana passa nel tentativo di riposarti, ma il lunedì ti accoglie con la stessa sensazione di avere le batterie scariche. Concentrarsi diventa sempre più difficile, l’umore cambia senza una ragione apparente e non hai energia nemmeno per le attività che un tempo ti davano piacere.
Ti svegli al mattino già esausta. Il caffè non aiuta più. Il fine settimana passa nel tentativo di riposarti, ma il lunedì ti accoglie con la stessa sensazione di avere le batterie scariche. Concentrarsi diventa sempre più difficile, l’umore cambia senza una ragione apparente e non hai energia nemmeno per le attività che un tempo ti davano piacere.
Ti sembra una situazione familiare?
Molte donne, in una situazione del genere, iniziano a pensare di soffrire di sovraccarico di lavoro, burnout emotivo o addirittura depressione. Ma a volte la causa è molto più semplice e, allo stesso tempo, più seria: una carenza di ferro.
La donna moderna è abituata a essere forte. Lavoro, famiglia, faccende domestiche, cura delle persone care, obiettivi personali: sembra che si debba riuscire a fare tutto e subito.
Per questo motivo, la stanchezza viene spesso attribuita a uno stile di vita frenetico.
Ma se l’energia non torna nemmeno dopo una vacanza, un weekend di riposo o una notte di sonno ristoratore, vale la pena ascoltare più attentamente il proprio corpo.
Un basso livello di ferro può manifestarsi in modo molto discreto:
Molte persone convivono con questi sintomi per anni senza sospettarne la vera causa.
È interessante notare che i sintomi della carenza di ferro assomigliano molto a quelli dell’esaurimento emotivo.
Per questo molte donne iniziano cercando spiegazioni di natura psicologica.
Ed è del tutto comprensibile.
Tuttavia, il ferro non serve solo a trasportare l’ossigeno nell’organismo. Svolge anche un ruolo importante nella produzione di neurotrasmettitori fondamentali, tra cui dopamina e serotonina, sostanze direttamente collegate al nostro umore e alla sensazione di benessere.
Quando il ferro scarseggia, non soffre soltanto il corpo, ma anche lo stato emotivo.
Molte donne sono convinte che, se l’emoglobina risulta nella norma, allora non ci siano problemi di ferro.
In realtà non è sempre così.
Esiste la cosiddetta carenza di ferro latente. In questo caso, l’emoglobina rimane ancora nei valori normali, ma le riserve di ferro dell’organismo sono già in esaurimento.
Per questo motivo i medici consigliano sempre più spesso di controllare non solo l’emocromo completo, ma anche il livello di ferritina, la proteina che riflette le riserve di ferro presenti nel corpo.
Individuare il problema in una fase precoce aiuta a prevenire l’anemia e molte conseguenze spiacevoli.
A volte il corpo chiede aiuto in modo evidente.
Per esempio, se ti ammali più spesso, impieghi più tempo a recuperare dopo un raffreddore o noti che gli sforzi fisici abituali risultano molto più pesanti, anche questo potrebbe essere legato a una carenza di ferro.
Alcune donne riferiscono mancanza di respiro anche dopo attività leggere.
Altre lamentano mal di testa frequenti o disturbi del sonno.
Poiché questi sintomi raramente vengono associati alla carenza di ferro, il problema spesso rimane non riconosciuto.
Le statistiche parlano chiaro: la carenza di ferro è molto più comune nelle donne che negli uomini.
La causa principale è la perdita regolare di sangue durante le mestruazioni.
Questo vale soprattutto per le donne con cicli particolarmente abbondanti, quando l’organismo non riesce a ripristinare le riserve di ferro tra un ciclo e l’altro.
Inoltre, l’assorbimento del ferro può essere influenzato da particolari condizioni dello stomaco e dell’intestino.
Ecco perché anche un’alimentazione equilibrata non garantisce sempre livelli adeguati di questo importante micronutriente.
Purtroppo, quando la carenza è già presente, è difficile correggerla soltanto attraverso il cibo.
Carne rossa, fegato, legumi e verdure a foglia verde contengono ferro, ma una carenza significativa richiede spesso un approccio più mirato.
Per questo motivo, dopo gli esami e la conferma della diagnosi, i medici raccomandano generalmente specifici integratori di ferro.
La vitamina C svolge un ruolo importante nell’assorbimento del ferro, motivo per cui viene spesso inclusa in questi preparati.
Allo stesso tempo, è sconsigliato assumere integratori autonomamente: anche un eccesso di ferro può essere dannoso.
Spesso ci abituiamo a vivere al limite delle nostre possibilità.
Ci abituiamo alla stanchezza.
Al cattivo umore.
Alla mancanza di energia.
All’idea che tutto questo faccia semplicemente parte della vita adulta.
Ma la verità è che un senso di esaurimento costante non è normale.
A volte, per ritrovare leggerezza, lucidità mentale e voglia di agire, non serve cambiare lavoro, cercare un nuovo hobby o programmare un’altra vacanza.
A volte basta semplicemente controllare il livello di ferro.
Forse è proprio qui che si nasconde la risposta alla domanda sul perché ultimamente ti senti così priva di energie.

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